Medusa

Phylum Cnidaria

Informazioni e caratteristiche

le meduse appartengono al phylum Cnidaria, formato da un gruppo di oltre 10.000 specie di animali marini. Hanno un corpo gelatinoso (in inglese si chiama Medusa) ed è conosciuto con diversi nomi in diverse culture: aguamala, malaguas, aguavivas o lágrimas de mar.

Distribuzione delle meduse

Abita acque calde e tropicali, ma il loro adattamento consente loro di resistere a temperature di -6 gradi Celsius o, al contrario, fino a 31 gradi, anche se il loro livello standard varia da 9 a 19 gradi celsius.

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Sono animali pelagici presenti negli oceani indiano, Atlantico e Pacifico.

Descrizione della medusa

Le dimensioni di questi animali variano da 5 a 40 cm di lunghezza ma la specie più grande raggiunge i 200 centimetri di diametro e circa 200 chili di peso. Il suo corpo è costituito principalmente da acqua, occupando il 96%.

 Medusa-Filo Cnidaria

Sono formate da campane o campane da cui pende un manubrio tubolare, dove la bocca si trova alla sua estremità inferiore. Da lì i tentacoli possono diffondersi con cellule chiamate cnidociti, che sono la causa di irritazioni pungenti. Li usano come difesa e per catturare la preda iniettando il veleno.

Per muoversi nei mari e negli oceani, usano le contrazioni nel loro corpo. Prima prendono l’acqua in modo che entri nella loro cavità gastrovascolare e infine viene espulsa usandola come propellente che dà loro la forza di muoversi.

Alimentazione delle meduse

Si nutre principalmente di plancton, molluschi, crostacei, larve e uova.

Riproduzione di meduse

Le meduse sono per lo più maschili o femminili, tuttavia sono stati trovati esemplari ermafroditi. Durante la riproduzione rilasciano uova e spermatozoi nell’acqua, dove avviene la fecondazione. Lo sperma può anche fecondare le uova all’interno del corpo della femmina.

Una volta formato l’uovo, una larva chiamata planula viene rilasciata e quando trova il substrato appropriato per formarsi, si trasforma in un polipo asessuato, cioè in un animale invertebrato a forma di sacco. Questi a loro volta, producono meduse asessuate che chiudono il ciclo riproduttivo.

Medusa - Phylum Cnidaria

Pericolo di meduse

Ci sono meduse con diverse caratteristiche fisiche e distribuzioni geografiche; tutti sono dannosi per l’uomo, ma ce n’è uno che è considerato il più velenoso e letale al mondo: la vespa marina. Questa specie vive principalmente nelle acque australiane (ci sono alcuni esemplari nell’Oceano Indiano e Pacifico) ed è la più pericolosa, perché non può essere percepita ad occhio nudo per il suo colore trasparente ed è in grado di terminare la vita di una persona in una questione di tre minuti solo con un contatto che passa quasi sempre inosservato.

Meduse

Meduse comuni

Vespa di mare

Il pericolo e la tossicità di una medusa variano a seconda della specie, ma indubbiamente, tutti causano disagio in misura minore o maggiore.

La puntura di medusa è comunemente rappresentata da dolore e bruciore nella zona, che è spesso temporanea, tuttavia in altri casi possono verificarsi shock anafilattici (fallimenti circolatori) e avere il pericolo di annegamento. Nel caso della medusa vespa, dopo 20 minuti di sfregamento, che di solito non è frequentato perché non si sente, la vittima può morire di embolia cardiaca.

Una persona che è già stata attaccata è sensibilizzata, quindi una seconda esperienza potrebbe essere più seria.

Vale la pena ricordare che una medusa, ancora morta, può causare irritazione e avere il veleno attivo per diverse settimane.

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